Scopri perché vendere sui marketplace online può aumentare le tue vendite, espandere il tuo brand e ridurre i costi di acquisizione clienti. Ecco 10 motivi supportati da dati reali.
Nel panorama digitale di oggi, avere un e-commerce di successo significa saper diversificare i canali di vendita. I marketplace online come Amazon, eBay, Etsy e Zalando rappresentano opportunità concrete per le aziende che desiderano espandere la propria visibilità, aumentare le vendite e ottimizzare la logistica. Ma perché un brand che possiede già un proprio sito dovrebbe investire tempo e risorse su piattaforme di terze parti? In questo articolo ti spieghiamo 10 motivi fondamentali supportati da dati e ricerche di settore.
I marketplace attirano milioni di visitatori ogni giorno. Secondo ZipDo, il 68% degli acquirenti online considera Amazon la prima scelta per la ricerca di prodotti. Essere presenti su questi canali significa esporsi a un pubblico vasto e già predisposto all’acquisto, riducendo i tempi di acquisizione cliente.
Vendere su un marketplace non è solo una questione di visibilità, ma anche di conversione. Il 79% delle piccole imprese ritiene che la vendita su piattaforme online incrementi le proprie vendite complessive. La combinazione di traffico qualificato e strumenti di vendita integrati rende i marketplace veri acceleratori di business.
Grazie ai marketplace internazionali, anche un piccolo brand può raggiungere clienti in tutto il mondo senza dover investire pesantemente in traduzioni, customer care e logistica. Un esempio? Vinted, con oltre 16 milioni di utenti nel Regno Unito e una strategia di espansione che abbraccia nuove categorie merceologiche.
Uno studio pubblicato su Emerald Insight dimostra che la fiducia istituzionale è un fattore chiave per le transazioni online. I marketplace offrono una garanzia di sicurezza che facilita gli acquisti, soprattutto per brand meno conosciuti. Essere associati a un brand come Amazon o Zalando aumenta la credibilità percepita.
Piattaforme come Amazon FBA (Fulfillment by Amazon) consentono di delegare gestione magazzino, spedizioni e resi. Questo permette all’e-commerce di concentrarsi su prodotto e customer experience, migliorando il livello di servizio offerto.
Molti marketplace offrono strumenti di advertising interno. Amazon Ads, ad esempio, consente di promuovere prodotti direttamente nei risultati di ricerca e nelle pagine prodotto. Questo significa raggiungere clienti già in fase di acquisto, migliorando il ritorno sull’investimento pubblicitario.
Vendere su un marketplace significa accedere a report dettagliati su vendite, performance prodotto, e comportamento d’acquisto. Questi dati sono preziosi per ottimizzare le strategie commerciali e prendere decisioni basate su evidenze concrete.
Lanciare un prodotto su un marketplace consente di raccogliere rapidamente feedback dal mercato. Grazie all’ampia base utenti, è possibile testare prezzo, posizionamento e descrizioni senza grandi investimenti iniziali.
Secondo Statista, il 63% degli acquirenti online preferisce i marketplace per i prezzi competitivi e la varietà. Per il venditore questo si traduce in una riduzione dei costi di acquisizione, dato che il traffico è già presente sulla piattaforma.
Anche se l’acquisto avviene sul marketplace, molti clienti effettuano ricerche successive sul brand, aumentando la notorietà e il traffico verso il sito proprietario. Un’esperienza positiva sul marketplace può trasformarsi in fidelizzazione diretta.
Vendere sui marketplace non significa rinunciare alla propria identità digitale, ma ampliare le opportunità di business e raggiungere nuovi segmenti di clientela. Dalla visibilità immediata alla gestione logistica, dai dati di vendita alla pubblicità mirata: i vantaggi sono concreti e supportati da dati scientifici. Se il tuo e-commerce non è ancora presente su un marketplace, forse è il momento di valutare questa opportunità.
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